Automatizzare (gli ordini) per liberare la mente

L’industria alimentare è uno dei settori che si mantiene in crescita costante, in forte controtendenza rispetto al mercato generale; tuttavia negli ultimi anni le esigenze gastronomiche della popolazione si sono radicalmente trasformate, diventando sempre più specializzate e differenziate: vegan, biologico, senza glutine, senza olio di palma, cruelty free e tanto altro, scelte alimentari che rispondono a un cambiamento radicale della coscienza collettiva.

Tutta questa attenzione, per quanto certamente ben recepita da un ristoratore scrupoloso, può creare difficoltà e rallentamenti nella preparazione dei cibi, e costringere il gestore a investire sul personale per soddisfare le varie e molteplici richieste.
“Abbiamo dovuto creare dei menu diversificati e aumentare le assunzioni” ci racconta Franco B., proprietario di una delle più celebri trattorie della capitale, “perché ormai il novanta per cento dei nostri clienti, o per allergie e intolleranze o per scelta etica ci fa richieste sempre più personali e a volte è complicato accontentarle tutte.”

Di qui la necessità di contenere i costi e velocizzare le operazioni, al contempo rispettando i requisiti di sicurezza che un mercato delicato come quello gastronomico esige: necessità che potrebbe trovare una valida risposta nella tendenza, nata da qualche anno ma in crescita esponenziale, che va verso l’automatizzazione degli ordini tramite appositi servizi di gestione online.

Per un ristoratore si tratta innanzitutto di aderire a uno stile di vita che punta alla qualità: risparmio di tempo e di denaro, possibilità di errori e fraintendimenti pari a zero.

Quante volte ci è accaduto, infatti, al momento dell’ordine telefonico, di incappare in un ristoratore oberato dalle richieste, distratto o più semplicemente stanco, che ci ha fatto recapitare una prosciutto e funghi al posto della nostra amata capricciosa?
O anche, arrivati davanti alla nostra trattoria preferita, rinunciare a malincuore alla cena tanto desiderata per non essere costretti a fare interminabili file e a perderci l’appuntamento al cinema con gli amici?

Per un gestore serio tutto questo potrebbe significare una consistente perdita in termini di clientela e di credibilità; senza contare le spese che deve sostenere per il pagamento di un personale spesso non all’altezza delle richieste, o sprovvisto delle competenze necessarie per rispondere alle domande di una clientela sempre più attenta ai propri bisogni gastronomici e alle esigenze del palato.
In questo caso automatizzare gli ordini rappresenta l’azione più efficace per un effettivo miglioramento del servizio e per l’ottimizzazione dei tempi: i servizi online, infatti, sono accessibili in qualsiasi momento della giornata, sette giorni su sette, al di là di ogni problema di orario e di traffico; garantiscono una visibilità immediata allo staff per gli ordini più urgenti; al contempo il consumatore troverà prezzi invariati e la possibilità di consultare i menu e di avere informazioni sui cibi utilizzati e sulle modalità di cottura.
Grazie alle carte di credito ricaricabili o a sistemi di pagamento come Paypal è possibile offrire anche la garanzia di sicurezza e di affidabilità, oltre alla tutela legalmente riconosciuta di cui l’avventore gode.

Del resto gli esperimenti già fatti in questa direzione hanno avuto degli esiti positivi: pensiamo per esempio a eatsa, il primo ristorante interamente automatizzato, aperto a San Francisco qualche anno fa e in seguito anche a Berkeley, New York e Washington DC, in cui è possibile ordinare, pagare e ricevere il pasto desiderato, garantito di alta qualità e con ingredienti scelti (ingrediente principe: la quinoa), veloce ed economico, senza che l’utente sia costretto ed interagire con nessuno: gli basterà digitare qualche click sullo schermo dello smartphone per avere accesso alle specialità della casa.
Il programma permette di personalizzare la propria ordinazione, salvarla in memoria, e sulla base dei propri gusti fornisce anche consigli e indicazioni, sicuramente in maniera più efficiente e discreta di quanto farebbe un qualsiasi cameriere; è inoltre possibile avere informazioni anche sulle calorie consumate e sull’apporto nutritivo del pasto che scegliamo di gustare.

Anche in Inghilterra Mitchells & Butlers, uno dei più noti operatori nel settore dei pub e dei pub restaurant, per garantire ai propri clienti un servizio migliore e incrementare l’efficienza della gestione di distribuzione, ha deciso di sostituire i vecchi sistemi centralizzando ordini e fatturazione.

La soluzione consente ai pub di inoltrare elettronicamente gli ordini ai fornitori di cibo e bevande dell’azienda: il risultato quasi immediato è stato evidente, in termini di miglioramento della visibilità del magazzino, riduzione degli sprechi, previsioni più accurate, senza contare il quasi azzeramento del lavoro amministrativo e soprattutto degli errori di fatturazione e consegna.

La semplicità e l’effetto di gratificazione immediata che un servizio di questo tipo promette al cliente, è anche ciò che fa venir voglia di provare questa esperienza certamente innovativa, allineandoci con la rivoluzione digitale che sembra ormai essere la vera e indiscussa protagonista del momento storico attuale.

E le persone? Qualcuno potrebbe domandarsi che fine farà il nostro pizzaiolo di fiducia, in un mondo in cui anche ciò che ruota attorno alle esigenze del palato, verrà a poco a poco automatizzato e digitalizzato.
Per fortuna nessun apparecchio elettronico potrà sostituire mai l’esperienza, il talento, la competenza di chi col cibo ci lavora da anni, di chi sa riconoscere la bontà di un prodotto soltanto dall’aspetto o dall’odore, di chi è capace di creare un impasto o innovare un piatto della tradizione con qualche spezia aggiunta ad arte.
Sembra paradossale ma la tecnologia, confinando al controllo virtuale tutto ciò che ha a che vedere con l’organizzazione, la burocrazia, il marketing, permetterà a chi ha delle vere competenze nel settore di sfruttarle al meglio, dedicandocisi in maniera completa e senza esser distratto dalle operazioni di contorno.

Possiamo ben dirlo: è proprio grazie al giusto utilizzo delle piattaforme di gestione degli ordini che il mercato del cibo e delle bevande potrà assumere delle nuove forme di vita, concorrenziali e creatrici di guadagno, per stare al passo coi tempi e con le nuove esigenze della società.